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Degas
www.juzaphoto.com/p/Degas



avatarSteve McCurry: Tribute to Italy
in Tecnica, Composizione e altri temi il 15 Aprile 2020, 10:57




Un bel pensiero di Steve McCurry sull'Italia ai tempi del coronavirus. Molte immagini possono apparire retoriche (direi anzi che lo sono), ma non mi sembra il caso di rinfocolare polemiche. Apprezzerei il gesto segnalando un'immagine che rende bene il pensiero dell'autore: quella della Calamita Cosmica di Gino De Dominicis ospitata nella chiesa della Santissima Trinità di Foligno. Accanto al grande scheletro, natura morta per eccellenza, una ragazza legge serenamente.


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avatarAcrostico pasquale
in Tecnica, Composizione e altri temi il 12 Aprile 2020, 11:09







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avatarRegalatevi 30 minuti di pura emozione - II Parte
in Tecnica, Composizione e altri temi il 15 Febbraio 2020, 11:17


Postato erroneamente su altra sezione.
Si riparte da qui: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3450325&show=15


Ehm, aiutatelo. Cool



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avatarRegalatevi 30 minuti di pura emozione parte II
in Blog il 15 Febbraio 2020, 11:03


Postata qui per errore. Chiudo e riapro in altra sezione.


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avatarÈ morto Emanuele Severino
in Tema Libero il 21 Gennaio 2020, 20:08


È morto Emanuele Severino; in un paese dove i filosofi sono sempre stati merce rara è una perdita grave. Direte "ma che c'azzecca con la fotografia?". Beh, qualcosa ci azzecca perché il suo pensiero, nel confronto con Martin Heidegger, Nietzsche e Leopardi ha toccato il problema della tecnica che inesorabilmente riduce l'uomo a mezzo attraverso il quale si afferma sostituendolo: certe spensierate/acritiche/garrule affermazioni che qui vedo sulle meraviglie della modernità e della tecnica forse necessiterebbero della sua conoscenza. La chiudo qui segnalando un suo testo, Il destino della tecnica . Buona lettura agli avventurosi premettendo che non è un testo semplice.


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avatarBuon Anno!
in Tema Libero il 31 Dicembre 2019, 10:36



"È un piacere immenso fotografare."
Sebastião Salgado



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avatarTele Yantar 3000/4000mm
in Obiettivi il 18 Novembre 2019, 19:07


Per gli appassionati di birdwatching che amano i teleobiettivi estremi -e possibilmente leggerissimi- da montare sulle loro mirrorless!

www.fotografia.it/news/allasta-lobiettivo-di-un-satellite-spia-sovieti

Trattasi di oggettino davanti al quale anche i mattoni (ooops, Art) Sigma non possono che impallidire. MrGreenMrGreenMrGreen


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avatarOniomanie
in Tecnica, Composizione e altri temi il 27 Ottobre 2019, 10:37



Ogni volta che mi capita di dare un'occhiata alle sezioni "Fotocamere, Accessori e Fotoritocco" / "Obiettivi" mi tornano in mente queste parole di Weston:

"Il fatto è che relativamente pochi fotografi sono in grado di padroneggiare il loro mezzo. Permettono invece al medium di dominarli correndo senza fine nella ruota per criceti di una nuova lente, di una nuova carta, di un nuovo sviluppo o un nuovo gadget, senza mai utilizzare un equipaggiamento abbastanza a lungo per apprenderne le possibilità, perdendosi così in un inutile labirinto di tecnicismi dato che non sapranno mai cosa realmente potrebbero fare con quello che hanno.
Solo una lunga esperienza consentirà al fotografo di subordinare le considerazioni tecniche agli obiettivi che si prefigge, ma il compito può essere reso incredibilmente più semplice selezionando le attrezzature e le procedure più semplici possibili e usandole a lungo. Imparando a vedere [...] realizzerà molto più di quel che può raccogliere con un'infarinatura di conoscenze su diversi set di strumenti.
Il fotografo deve inoltre considerare, fin dall'inizio, il processo nel suo insieme. Non dovrebbe preoccuparsi della "giusta esposizione", del "perfetto negativo", ecc. Tali nozioni sono semplici prodotti della mitologia pubblicitaria. Piuttosto deve capire quale negativo è necessario per produrre un determinato tipo di stampa, e quale esposizione e quale sviluppo sono necessari per ottenere quel negativo. Quando sa come soddisfare queste esigenze per un tipo di stampa, deve imparare a variare il processo per produrre altri tipi di stampe. Inoltre, deve imparare a tradurre i colori nei loro valori monocromatici e imparare a giudicare la forza e la qualità della luce. Con la pratica questo tipo di conoscenza diventa intuitiva; il fotografo impara a vedere una scena o un oggetto in termini di stampa finita senza dover riflettere coscientemente sui passi necessari per realizzarla."

Edward Weston, Seeing Photographically , 1943
__________________________________________________

Ricordo che Weston è uno dei più importanti fotografi del Novecento con un controllo della tecnica e una organizzazione formale delle immagini che non ha eguali. Quel che dice, a distanza di quasi ottant'anni, appare di bruciante attualità sia per quanto attiene all'uso dell'hardware, previsualizzazione compresa, che alla gestione globale del processo necessario ad ottenere un'immagine (si parla di negativo ovviamente, ma gli stessi concetti si applicano perfettamente alla creazione/postproduzione dei file digitali); che poi il tutto appaia in radicale controtendenza con quel che gira sul forum è cosa che invita a riflettere.

P.S.
Consiglio per gli eventuali, e spero rarissimi, "Weston chi?": evitate d'infarinarvi al volo con i "santini" a bassa definizione pescati su Internet perché ci vuol tempo per comprendere un autore e, se possibile, confrontatevi con i libri della Aperture a lui dedicati: The Daybooks of Edward Weston,The Flame of Recognition e Nudes . Ne resterete segnati.




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avatarRumore di fondo
in Tecnica, Composizione e altri temi il 15 Ottobre 2019, 12:30


Ne "L'America vista nel mirino" di Laura Israel, Robert Frank ricordava come il suo "The Americans" fosse stato demolito dalla critica. In effetti la stampa non si risparmiò: "L'America vista da un tipo senza gioia che la detesta", "Un poema triste per pervertiti", "sfocature senza significato, grana, luce sporca, orizzonti da ubriachi e generale sciatteria". Come poi sia andata lo sappiamo.
Mi soffermerei sull'ultima citazione perché si presta a qualche osservazione sul contemporaneo e sulle immagini che formano il flusso ininterrotto della rete. E' indubbio che molte di queste rientrino perfettamente nelle categorie dell'insignificanza e della sciatteria. Stringendo ulteriormente il campo ai forum specialistici (diciamo le Gallerie di questo forum, giusto per fare un esempio?) le cose non cambiano a dispetto di presunte conoscenze tecniche e dell'hardware utilizzato. Immaginiamo allora che di fronte ad un'immagine che coniughi sciatteria e insignificanza lo si faccia notare e se ne riceva in cambio una risposta del tipo: "Anche a Frank furono dette le stesse cose". Cosa potremmo rispondere? Far notare che qui di Frank non se ne vedono sarebbe inutile come sarebbe inutile far notare qualsiasi altra cosa. La miscela di cultura da Wikipedia, mancanza di misura, ipertrofia dell'ego tipica dei bambini, vittimismo, rende impermeabili a qualsiasi critica e scatena reazioni stizzite. E quindi via con stucchevoli paesaggi al tramonto, acque setose, nudi insulsi e/o volgari, bambini, cani, gatti (a quando i topi?) e soprattutto piccioni, piccioni sul davanzale, un evergreen a tutti gli effetti. Aggiungiamo che spesso sull'immagine si appone il proprio nome con tanto di mitica © e della qualifica "Photographer"; mai vista una cosa simile su immagini di veri fotografi.
Si dirà, ma che male ti fanno? Moltissimo! Questo ronzio insensato contribuisce a una decultura di massa, svilisce, trascina con sé anche le poche cose che hanno un decoro, trasforma ogni possibile spazio nella Sagra della Frittella o del Pecorino (che con tutti i distinguo che uno può fare NON sarà mai un luogo a cui ambire per proporre qualcosa), veicola l'idea che ipso facto , per il semplice fatto di possedere un mezzo si possieda anche un linguaggio , che immagine e oggetto ritratto siano un'unica cosa. Manca la cognizione che non tutto quello che ci circonda può essere riprodotto, che un bel paesaggio o una bella donna non sono spesso traslabili in un'immagine degna di nota, manca soprattutto la capacità di separare il valore di un'immagine dalla sua dimensione privata, memoriale: la foto di tuo figlio che spenge le candeline sulla torta di compleanno ha valore per te e merita di restare nel tuo album privato, ma ne ha zero al di fuori di questo , idem per la scampagnata fuori porta o per le vacanze in Val Brembana o in Kenia. Purtroppo nell'era dei cinguettii, di Instagram e di Facebook la cognizione di privato è scomparsa sull'altare di una improbabile autopromozione (Warhol docet) così come è scomparso qualsiasi "pathos della distanza": quel saper che non sai che è stimolo ad affinare i tuoi saperi e che maneggiare un'arte (nell'antico senso di ars , produrre qualcosa che in natura non è utilizzando uno specifico insieme di regole e procedimenti) è cosa complessa mentre ormai si pensa che basta comprarsi un'incudine e un martello e due ore di tutorial su Internet per essere fabbri.




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avatarProva resistenza scheda
in Fotocamere, Accessori e Fotoritocco il 23 Agosto 2019, 15:23


Tornato dall'Islanda ho cominciato a scaricare i file sul computer e alla fine...mi manca una scheda. Eeeek!!!
Comincio la classica ricerca in ogni dove e... niente! Nel frattempo tutti i vestiti erano passati in lavatrice. Sinistro sospetto; vai a vedere che mi è rimasta in qualche tasca. In effetti alla fine trovo la Sony nel taschino di un pile, fortunatamente nel contenitore in plastica di una Sandisk che si è rivelato a prova d'acqua e di centrifuga. Scarico la scheda dopo aver effettuato i consueti riti apotropaici con toccamenti vari e scongiuri e fortunatamente i file non hanno subito alcun danno.
Che in fabbrica testino schede e contenitori con la prova lavatrice? MrGreen



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