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Perché i cieli scialbi causano un calo d'interesse nella scena fotografata?


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avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 15:57

Scusa Marco cosa sono le p.d.c.
Profondità di campo? MrGreen

Un cielo nuvoloso o comunque movimentato nella foto di ghirri avrebbe rovinato gli equilibri dell'immagine dove l'attenzione è centrale verso le persone e muro sabbia e cielo che li avvolgono sono tutti a tinta unita.

Anche se non amo Ghirri quella è una foto pensata e un ottimo esempio per la discussione anche se forse un poco lontana dall'idea di foto di paesaggio di cui parla l'autore della discussione


avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 16:02

In questa





Cliccare sull'immagine per vederla grande!

il cielo completamente vuoto esalta il senso di solitudine che la fotografia suscita, io quel sentimento voglio suscitare con questa foto, la solitudine, il vuoto.

Se ci fossero state le nuvole, avrebbero a mio avviso danneggiato in parte la Fotografia, assumeva un significato diverso, e probabilmente la foto non l'avrei nemmeno scattata.

Il cielo deve rispondere ai requisiti necessari per soddisfare le necessità del messaggio che il Fotografo vuole dare con la sua Fotografia

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 17:09

il cielo completamente vuoto esalta il senso di solitudine che la fotografia suscita, io quel sentimento voglio suscitare con questa foto, la solitudine, il vuoto.

Però in questa foto il cielo è di un azzurro più intenso, rispetto, ad esempio, alla foto di Ghirri o ad altre foto qui linkate: trasmette un'emozione, un qualcosa che non ti "annoia" alla vista. Inoltre la porzione di cielo, considerando l'intero fotogramma, non è eccessiva: è di circa 1/3.
Se fosse stato un cielo molto più scolorito ed avesse occupato i 2/3 o più della foto avrebbe avuto un significato diverso ed avrebbe trasmesso qualcosa di diverso.

Un cielo senza nuvole durante l'ora blu è sì un cielo senza nuvole, ma comunica qualcosa. Un cielo veramente molto chiaro e senza nuvole o senza alternarsi di tinte diverse e/o zone più chiare e più scure non mi sembra che comunichi chissà cosa (ovviamente anche in rapporto alla quantità di spazio occupato nella foto).

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 18:03

Una foto va letta nell'insieme. Il cielo il mare contempla sempre in secondario la presenza di un soggetto figura umana o di un uccello che attira l'attenzione come anche un oggetto, un monumento etc.... Una foto senza il soggetto è una foto nulla. Un cielo scialbo non vuol dire nulla. Bella la foto di Pollastrin. Cielo piatto, del tutto assente, ma l'essenza sono le due barche che creano la composizione giusta in quella foto un cielo colorato o con la presenza di nuvole avrebbe creato un disturbo.

avatarjunior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 18:41

Intanto complimenti a Pollastrini per gli esempi. Domanda: la sfumatura che vedo nella foto della strada (più scuro in alto) è reale o è il monitor scarso del mio cellulare? Perchè la sua presenza, seppur lieve, rende per me la foto più interessante.

Trovo molto interessanti i punti di vista "colori vs. bianco e nero", ci devo riflettere. Sto imparando adesso e il bn è un linguaggio ostico per me, anche se affascinante

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 23:29

"...è reale o è il monitor scarso del mio cellulare?"

E' reale.

Foto scatta a maggio scorso nella Death Valley, Arizona, con aria asciuttissima e sulla cima di una collina abbastanza alta, col grandangolo, un 28 mm.

In quelle condizioni, il cielo sulla verticale è blu profondo e degrada verso il chiaro all'orizzonte: col grandangolo, quella fetta grossa di cielo la inquadri e vedi così il degradare del blu dal colore profondo nella parte alta, verso la verticale, al colore più chiaro all'orizzonte.

avatarsenior
inviato il 28 Febbraio 2020 ore 23:42

"..e il bn è un linguaggio ostico per me, anche se affascinante "

Io ho stampato 40 anni in B&N, sempre da me, come faccio adesso col digitale, in casa, e sempre con attrezzatura professionale, formato minimo, da 50 anni, l'A3, 30 x 40 cm, ma oggi faccio anche diversi A2, 40 x 60 cm.

Il Bianco e Nero è un'astrazione dalla realtà, ed una fotografia in Bianco e Nero prende le distanze dalla realtà, e
diviene in automatico una composizione astratta.

Chi fotografa in Bianco e Nero cerca l'Essenza delle cose, cerca un messaggio diretto e chiaro, privo di distrazioni.

Una fotografia in Bianco e Nero è priva del colore, e questa mancanza di una parte rilevante ed importante dell'informazione dell'immagine rende la parte restante molto più essenziale.

Il Bianco e Nero spoglia l'immagine dal superfluo e dalle distrazioni mettendo in risalto la forma e la semplicità.

Il colore distoglie molta parte dell'attenzione dal contenuto grafico e compositivo dell'immagine, e vengono dunque esaltati:

- la forma, i contorni delle cose

- Il volume, la tridimensionalità,

- la texture/trama, di un oggetto

- I pattern, ripetizioni ritmiche di oggetti o parti

Addirittura essi stessi possono divenire il soggetto della foto, come composizioni astratte.

Io quando scatto e poi faccio le foto in B&N, praticamente sempre me le previsualizzo prima dello scatto, le "vedo" in B&N prima di scattarle, vedo la scena, o il soggetto, e mi scatta la decisione di stamparla in B&N prima di scattarla, e me la "vedo", me la previsualizzo in testa.

Con quella stampa virtuale in testa, poi è facile andare a scattare la Fotografia per adattarla a quello che ho in testa, con la fotocamera e l'ottica vado solo a "chiappare" quello che ho in testa, l'inquadratura che ho già deciso, la tonalità dei grigi, dei neri, etc, ed è facile, almeno per me.

Questa l'ho vista subito, appena entrato nel corridoio, una sortita delle Mura di Lucca, ed ho atteso un uomo, uno sconosciuto, per scattare, gli ho chiesto se potevo fotografarlo di schiena





Tutta l'esposizione è stata calibrata sul B&N, esposta molto abbondante, spot sul muro grigio medio + 1 stop, tanto la D4 non strina mai nulla, e questo per raccattare il massimo dei grigi: per il colore una sovraesposizione di solo 1/2 sto ti rovina la fotografia, mentre in B&N te la fa meglio, ed io ho calibrato tutto sul B&N che poi ci avrei tirato fuori.

Idem questa






Cliccare sulle foto per vederle grandi!

Mi ha colpito il grigio dei monoliti, erano un soggetto perfetto per il B&N, li ho "visti" in B&N.

Sovraesposta anche questa molto, inquadratura studiatissima, a mano libera, ma con il reticolo acceso nel mirino, esposta per i monoliti, prevalenza centrale, + 1 stop.


Datti da fare, strizzati la testa, pensa, e poi fai prove ed sperimenti da te, con la roba tua , non dare retta agli altri, nemmeno a me magari, ma fatti delle prove da te : prima farai del pattume, ma col tempo, pazienza e rotture di maroni, poi ti verranno fuori ottime foto, usa il cervello.

Cerca di "vederle" in B&N prima di scattarle le foto che poi farai in B&N, a mio avviso è fondamentale, e per fare questo ci vuole esperienza, quindi non ci riuscirai se non dopo che fai buoni B&N, ossia ci vuole del tempo.

La conversione in B&N di una foto che viene male a colori, il tentativo di fare una foto in B&N cercando di recuperare una foto a colori fatta male, porta sempre e comunque a foto veramente vili.


Fine dell'OT e chiedo scusa a chi ha aperto la discussione.


avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2020 ore 8:05

Che dire... Grazie infinite dell'OT. Sei essenziale e chiaro

avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2020 ore 9:48

Il cielo il mare contempla sempre in secondario la presenza di un soggetto figura umana o di un uccello che attira l'attenzione come anche un oggetto, un monumento etc.... Una foto senza il soggetto è una foto nulla. Un cielo scialbo non vuol dire nulla.

Photoraf_RS, in linea di massima sarei d'accordo se il cielo scialbo facesse da cornice o da sfondo ad un elemento (o più elementi) che, trovandosi al suo interno, ne spezzino la monotonia. Nel caso però in cui non vi fosse alcun elemento o variazione in un tale cielo non credo possa esaltare in qualche modo il contesto della scena. Non so... a meno che, forse, non si voglia comunicare tramite la foto un senso di malinconia?
Ci sarebbe da fae distinzione anche con un colore omogeno, ma plumbeo: è sì un colore omogeno, ma stimola ed attira l'attenzione, perché suggerisce un forte cambiamente meteo (possibile temporale) e quindi suscita in noi in forte interesse. Un cielo grigino chiaro suggerisce che non ci saranno (magari non ancora) condizioni climatiche particolarmente favorevoli o sfavorevoli e quindi, forse, ci comunica una senzazione di neutralità e di indeterminatezza.
Un cielo azzurro ma sbiadito ci comunica che attualmente c'è bel tempo eppure non sembra sempre comunicarci (forse sbaglio) molto, quasi al pari di un cielo grigio chiaro, eppure il primo non dovrebbe rappressentare neutralità ed indeterminatezza come invece tende un po' a fare un cielo grigio chiaro.

Pongo in aggiunta anche un'altra domanda che mi è venuta in mente adesso e che potrebbe (forse) portare elementi interessanti inerenti, almeno in parte, alla questione iniziale. Possono avere senso paesaggi (anche forse street in cui è presente almeno un po' di porzione di cielo) in versione "chiave alta"?


Buona le spiegazioni della fotografia in BN, Alessandro Pollastrin
Condivido quasi tutto, a parte il sovraesporre a +1, perché non avendo ancora provato in tal senso non saprei se essere d'accordo o meno.
Belle foto. Sorriso

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 11:06

Il cielo scialbo, o meglio completamente sereno, funziona la' dove la foto e' giocata sulla distinzione netta, quasi geometrica dei diversi piani, con componenti ben distinte anche cromaticamente. Cio' accade normalmente in foto di architettura urbana e qualche volta, ma raramente si puo' trovare anche in foto paesaggistica se si riesce ad interpretarla in tal modo.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 12:34

Interessante, Alessandro. Sorriso
Non essendomi mai occupato di fotografia architettonica non l'avevo considerata in questo senso.

avatarsenior
inviato il 15 Marzo 2020 ore 13:08

Dal mio punto di vista, il cielo scialbo non e' altro che uno spazio negativo, concetto ben noto nella gestione della composizione. E quindi va trattato di conseguenza. E' semplicemente un problema di composizione. Alcune foto hanno un senso solo grazie allo spazio negativo, altre in presenza di spazio negativo non hanno senso.






Cielo vuoto





Cielo vuoto





Cielo nuvoloso


user90077
avatar
inviato il 16 Marzo 2020 ore 15:18

Non capisco perché un cielo privo di nubi lo definisci scialbo. Un cielo azzurro io lo vedo tutt'altro che scialbo. Penso però che gestire tanto spazio cromaticamente uguale nello scatto non è facile.

Guarda qualche foto dei cieli di Puglia di Franco Fontana e vedi come si può rendere interessante un cielo uniforme.

avatarsenior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 15:34

Non conoscevo il concetto di spazio negativo, devo approfondire ulteriormente. Sorriso
E' vero quello che hai scritto, forse è un problema di come gestire meglio questa tipologia di spazio negativo (il cielo per l'appunto) a livello compositivo e di gradevolezza estetica ed armonia con il resto della scena inquadrata.


Non capisco perché un cielo privo di nubi lo definisci scialbo. Un cielo azzurro io lo vedo tutt'altro che scialbo. Penso però che gestire tanto spazio cromaticamente uguale nello scatto non è facile.

Guarda qualche foto dei cieli di Puglia di Franco Fontana e vedi come si può rendere interessante un cielo uniforme.

Choke67, scialbo significa "pallido, smorto, sbiadito, scolorito"... la maggior parte delle sue foto mostrano cieli dai colori molto accesi.
Concordo sul punto che gestire molto spazio cromaticamente uguale non sia sempre facile.

avatarjunior
inviato il 16 Marzo 2020 ore 15:43

rispondo alla folle domanda iniziale con questa foto







fine .

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