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Perché i cieli scialbi causano un calo d'interesse nella scena fotografata?


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avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:37

Dipende tutto da quello che vuoi ottenete. Se lo scopo e' scattare a prescindere, allora scatti con qualsiasi cielo. Se invece hai un risultato in mente, aspetti che le condizioni atmosferiche e di luce siano adatte.
Nelle foto di paesaggio la parte piu' importante non e' la tecnica e neanche l'attrezzarura, e' la perseveranza e la capacita' di attendere il momento giusto, e questo significa spesso tornare a mani vuote.


Quello che dici non è sbagliato, ma non è neanche del tutto giusto dal mio punto di vista.
L'atteggiamento che descrivi vuol dire avere una idea chiara di cosa ottenere, vuol dire prefigurare il risultato. Ma questa idea chiara la maggior parte di noi se la fa vedendo le altre foto dello stesso posto, che a loro volta imitano altre foto e altre foto ancora... alla fine si consolida un cliché. Ad esempio se vado in montagna, anche in un posto che non è mai stato fotografato da nessuno, mi adeguo ai cliché del genere: solo per fare un esempio, metto le rocce col fiorellino in primo piano, attendo il tramonto o meglio l'alba, uso una focale molto grandangolare, postproduco scurendo il cielo e schiarendo le rocce... personalmente non è così che intendo la fotografia di paesaggio.
Chissà invece nella giornata nuvolosa e con la luce piatta o alle 13.00 del 21 giugno, col sole a picco, quante occasioni fotografiche ci sono che neanche guardiamo, tutti presi a ri-conoscere foto già viste nel paesaggio anziché a conoscere il paesaggio attraverso le foto che faremo.

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 13:15

Marco, però sembra che tu dia per scontato (magari sbaglio, ma l'impressione sembra quella) che si farà la foto proprio in base ad un cliché senza la propria interpretazione: senza un determinato taglio, una determinata inquadratura, un determinato punto di ripresa, se tenere i colori naturarli o saturarli un po', quanto contrastare lo scatto... anche la scelta della luce e delle condizioni metereologiche saranno diverse, come saranno diverse le nuvole (qualora presenti).
A parte il fatto che se dovessimo solo pensare ad evitare cliché non fotograferemmo più, perché in fotografia tutto è già stato fotografato in tutti i modi possibili. Ma questo è un altro discorso.

Sul fatto di fotografare paesaggi solo con ultragandangolare sono fra quelli che sostengono che i paesaggi si possono fare anche con un teleobiettivo, dipende dal risultato che si vuole ottenere.
Questa foto:




...l'ho fatta con focale 55mm (avevo montato uno zoom). ;-)

avatarjunior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 14:29

Esempio concreto: io amo il parco dei 100 laghi (PR)in autunno, ma dista da casa mia 2.5 ore di macchina. Arrivo in zona e trovo un gran bel paesaggio di faggi multicolore, ma sfortunatamente il cielo si è annuvolato e non è proprio il top (mi aspettavo un bel tramonto colorato fra i monti). Nonostante tutto il paesaggio è bellissimo anche se non è quello che speravo di vedere. Conseguenza scatto delle foto che mi emozionano ugualmente (mi sarebbero piaciute di più con un'altra luce). Con questo cosa voglio dire: che se anche il cielo nn è come speravo, magari riesco lo stesso a trovare spunti. Non sempre si può avere la pretesa di avere il massimo dalla natura ma bisogna essere bravi nello sfruttare quello che vediamo. Andare e andare sempre negli stessi angoli di terra, secondo me, non ci fa crescere, ma diventare maniaci. Questa è solo la mia opinione e ovviamente nn la verità.

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 14:51

“ Eh, Pollastrini ci ha preso”
Eh, questa volta direi proprio di sì. E comunque per tutti gli altri c'è luminar 4 col suo Sky replacement MrGreen


“Ora con Luminar te ne freghi della meteo e metti le nuvole che vuoi”
Esatto!

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 15:12

Lucaalessi, un cielo nuvoloso può avere il suo fascino, dipende da che nuvole è riempito: nuvole singole, nuvole grandi, nuvole piccole, cieli plumbei...
Poi comunque esistono le previsioni meteorologiche che possono in parte aiutarci: sempre inerentemente la foto che ho messo poco sopra io sapevo dalle previsioni metereologiche che ci sarebbe stata la nebbia il giorno dopo e quindi sono andato non a "colpo sicuro", ma a "colpo molto probabile". ;-)
D'altronde i paesaggisti qui su Juza non chiedono, a chi è della zona o c'è già stato, riguardo un determinato luogo com'è il colore delle foglie (foliage) in autunno o se c'è già la neve in inverno? ;-)

“Ora con Luminar te ne freghi della meteo e metti le nuvole che vuoi”
Esatto!

Perdonami Ilcentaurorosso... sarò all'antica, ma preferisco le foto poco post prodotte (anche se ogni tanto anch'io faccio elaborazioni più pesanti). ;-)
Altrimenti, se posso mettere le nuvole che voglio e che nella realtà non ci sono, mi sembrano foto montaggi. Triste

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 15:48

McBrandon, la foto che hai postato è piacevole e non rientra tra i cliché più sfruttati, anche se usa il linguaggio del teleobiettivo (55mm = 85eq) e non quello del medio grandangolo che personalmente apprezzo di più perché più neutro come visione.
Il racconto di Luca Alessi è significativo del fatto che non sempre la natura decide di mostrarsi come vorremmo noi, ma il più delle volte decide di farlo come vuole lei, anche se abbiamo consultato compulsivamente il meteo o l'app ephemerals: ci sono giornate in cui la luce cambia ogni cinque minuti, noi dobbiamo essere lì e scattare. Quando si lavora non a immagine singola, ma a progetto, si ha la possibilità di scegliere quale sia la situazione di illuminazione più congeniale al nostro racconto, anche nel rapporto con le altre immagini. Durante l'editing a me capita di scartare le immagini più spettacolari perché poco coerenti con il resto delle immagini, o meglio con la visione che ho cercato di sviluppare di certi luoghi. Se si parte dall'idea di dire qualcosa non di necessariamente originale, ma di personale, il cliché, l'idea di fare la foto perfetta o la foto cartolina diventano una pesante zavorra dalla quale prima ci liberiamo e meglio è.

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 16:22

la foto che hai postato è piacevole e non rientra tra i cliché più sfruttati, anche se usa il linguaggio del teleobiettivo (55mm = 85eq)

Ehm, veramente no. La foto è stata scattata con una reflex a pieno formato, quindi il 55mm è effettivo.

Il racconto di Luca Alessi è significativo del fatto che non sempre la natura decide di mostrarsi come vorremmo noi, ma il più delle volte decide di farlo come vuole lei, anche se abbiamo consultato compulsivamente il meteo o l'app ephemerals: ci sono giornate in cui la luce cambia ogni cinque minuti, noi dobbiamo essere lì e scattare. Quando si lavora non a immagine singola, ma a progetto, si ha la possibilità di scegliere quale sia la situazione di illuminazione più congeniale al nostro racconto, anche nel rapporto con le altre immagini. Durante l'editing a me capita di scartare le immagini più spettacolari perché poco coerenti con il resto delle immagini, o meglio con la visione che ho cercato di sviluppare di certi luoghi.

Certo. Capisco il fatto che se si è in un determinato luogo per poco tempo e/o senza poterci tornare le cose cambiano e che talvolta ci si debba accontentare di quello che si ha, ma se le condizioni sono talmente poco adatte alla foto che vogliamo scattare o ci facciamo andare bene quello che c'è o, meglio ancora, rinunciamo a quello scatto: se vogliamo foto ricordo di un posto o ci servono per lavoro è un conto, altrimenti se ragioniamo in modo diverso ognuno di noi cercherà determinate caratteristiche per il tipo di foto che ha in mente. Se voglio fare una foto di un luogo con la neve, ad esempio, non scatterò la foto con l'erba primaverile ed i fiori, perché il meteo non me l'ha permesso o perché il cielo era quello che era e va bene così. ;-)
Può essere che le immagini spettacolari che hai scartato non abbiano senso per un determinato progetto, ma possano averne per un altro o anche prese singolarmente.

Se si parte dall'idea di dire qualcosa non di necessariamente originale, ma di personale, il cliché, l'idea di fare la foto perfetta o la foto cartolina diventano una pesante zavorra dalla quale prima ci liberiamo e meglio è.

Il punto è questo. Come puoi sapere a priori se chi scatta parte da quell'idea solo perché cerca condizioni di luce di un certo tipo e/o colori di un certo tipo? Può essere che le condizioni di luce siano le stesse di milioni di foto eppure quella persone può metterci il proprio cercando di fotografare la scena in un determinato modo e che sia personale, senza copiare gli altri. Anche variazioni minime possono fare la differenza. ;-)

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 17:22

McBrandon, era provocatorio. Però è fantastico il riconoscimento a livello di maschera e sostituzione al volo. Provato?

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 18:03

McBrandon, era provocatorio.

Eh, ma così non vale ...piazzateci qualche smile ogni tanto (credevo lo avessi scritto con tono serio). MrGreen

Però è fantastico il riconoscimento a livello di maschera e sostituzione al volo. Provato?

Che è? Mica mi dovrò lasciare andare verso il "lato oscuro della Forza"? MrGreenMrGreen



"Il lato oscuro...più rapido, più facile, più seducente." MrGreenMrGreen
Comunque no. Non l'ho mai provato.

avatarsenior
inviato il 24 Marzo 2020 ore 18:59

Va provato (è gratis) quanto meno per comprenderne le potenzialità che potrebbero essere usate diversamente. Però, a parte tarocchi evidenti come piazzare una via lattea di chi sa dove, in fondo è pieno di notturne doppio scatto fatte in orario completamente diverso (primo piano all'imbrunire poi lo stellato in piena notte), clonazioni, etc. Quindi il confine tra tradizionale e innovatore è opinabile.

avatarsenior
inviato il 25 Marzo 2020 ore 16:23

Mi informerò meglio (cercherò qualche descrizione e video) e magari lo proverò, giusto per rendermi conto delle potenzialità. ;-)

avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2020 ore 9:42

Questa l'ho fatta proprio come dice Centauro, piazzato il cavalletto alle 20:30 e foto per le montagne e poi lasciato tutto lì e foto intorno alla mezzanotte per la via lattea.




avatarsenior
inviato il 26 Marzo 2020 ore 22:41

Con luminar la facevi in due minuti e dalle 20:30 a mezzanotte te ne uscivi con la morosa. Peggio per te MrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Marzo 2020 ore 15:57

Questa l'ho fatta proprio come dice Centauro.

Ehm... mi potresti mettere la pagina (o le sue frasi)? Non trovo interventi in tal senso da parte di Centauro: ho letto solo a proposito di Luminar.


Con luminar la facevi in due minuti e dalle 20:30 a mezzanotte te ne uscivi con la morosa. Peggio per te.

MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Marzo 2020 ore 21:38

Cannondale, visto il tempo a disposizione potevi scegliere una inquadratura migliore.
Quel prato vuto in primo piano non mi piace.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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