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Quali sono i vantaggi che da il JPG rispetto al RAW ?


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avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 8:56

Lo scopo di questo confronto non è quello di fare vedere quale formato sia meglio o sua peggio in termini assoluti, o quale dei due risultati sia piu' piacevole da vedere (oltretutto vorrei ricordare ancora una volta che quella che vedete è un'unica immagine.... JPEG). Volevo far notare quale sia la differenza tra i due formati e perché non è possibile paragonarli. Il JPEG è un semplice formato di rappresentazione bitmap. Le zone scure sono mappate con sfumature molto scure di grigio perché così deve essere per farle apparire così. Ragion per cui se si prova ad aumentare l'esposizione non si fa altro che aumentare il bianco, rendendo di conseguenza il nero grigio. Al contrario il RAW contiene molte più informazioni. Ragion per cui aumentando l'esposizione si possono recuperare i colori originali (in questo caso il riflesso violaceo del cielo al tramonto sui vicoli del borgo). E alla fine della storia lo si salva in JPEG :)

Sviluppare un JPEG ha poco senso. Lo si può ritoccare certo, nessuno mi vieta di aumentare l'esposizione artificiosamente (come ho fatto io) e magari spennellare un po' di viola nelle zone perdute, ma se si rimane nel puro campo della fotografia, è l'immagine RAW che si "sviluppa".

PS: si tratta dello stesso scatto salvato dalla macchina in JPEG+RAW, per chi se lo chiedesse.

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 10:11

Ok, nessuno aveva messo in dubbio che il raw sia più lavorabile del jpeg, ma perdonami, nel tuo "esperimento" non è dimostrato, anzi personalmente preferisco il jpeg. Nella foto denominata raw la dominante violacea risulta esagerata e sgradevole a miei occhi (poi sarà questioni di gusti).
Comunque la domanda era come avevi ottenuto il jpeg; se scattando raw+jpeg o con scatto separato jpeg.
Quella chiamata originale è come era venuto il raw sulla macchina?
Poi lo so che noi qui vediamo il jpeg.

Continuo la chiacchierata giusto perchè siamo in molti ad avere tempo liberoTriste, altrimenti ritengo che sia già stato tutto ampiamente sviscerato nel corso dei numerosi interventi

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 11:32

A me personalmente non piacciono né l'una né l'altra. Nessuna delle due versioni sono belle perché mi sono limitato ad aumentare l'esposizione senza apportare ulteriori aggiustamenti sulla saturazione dei colori. Il violaceo c'era ed è rimasto nel RAW. Lo si può elaborare a piacimento fino a toglierlo del tutto se non piace, ma l'informazione è lì intatta. Nel JPEG invece non hai scelta. Non è un formato di elaborazione ma di rappresentazione.

Lo scatto è stato fatto in JPEG+RAW, la versione a destra è il JPEG uscito dalla camera. Se sviluppo il RAW con lightroom senza toccare alcun parametro il risultato viene identico, giusto un po' più dettagliato per il discorso che ho fatto in qualche post precedente.

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 11:37

Scopps
Preferisco l'originale :-P

Il jpg non lo puoi maltrattare perchè è il più vicino all' originale quindi non serve la post

Dovevi magari scattarla a +0.5

user175879
avatar
inviato il 04 Aprile 2020 ore 11:48

Il maggiore vantaggio del jpg è che il raw bisogna saperlo sviluppare Sorriso Anche il fattore tempo è importante, ma dipende molto da caso a caso e poi per alcuni può anche essere un piacevole passatempo.

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 14:21

Un raw corrisponde all'immagine latente delle pellicole di una volta. Si possono estrarre da un raw diversi "negativi" digitali a seconda del demosaicizzatore impiegato.

Se non si potesse modificare un JPEG in nessun modo, sarebbe come le dia di una volta, dopo l'inversione non si potevano più modificare. Naturalmente l'inversione poteva avvenire con modalità diverse e cambiava il risultato finale (corrisponde ai vari Picture Control).

Un JPEG è quasi un negativo di una volta perché si presta a ulteriori alterazioni in PP (in stampa, per esempio). Però non può essere considerato alla stregua di un'immagine latente come i raw.

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 14:34

Ormai è chiaro cosa si può fare con il raw e cosa con il jpg, almeno per chi ha voluto sperimentare. Quello di cui si ragiona è quando uno è preferibile all'altro. E questo dipende da come ognuno gestisce il proprio lavoro o hobby. La discussione è interessante se si confronta come ognuno di noi si comporta, in questo modo ciascuno potrà trarne degli spunti utili per poter gestire meglio le proprie fotografie e il proprio tempo.

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 14:40

Uno preferibile all'altro (velocità del reporter a parte) è come dire tutti i gusti son gusti ciucciando un calzino.
Un Raw ha 3-4 volte le informazioni di un Jpeg fate voi...
Mi fa ridere chi fa interminabili discussioni sui Mp, sulle ottiche, sulle ultime macchine super performanti e poi usa il jpeg.

Un'ultima cosa sulle tre foto postate come esempio : IRRICEVIBILE

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 14:52

Paolo, infatti io ho scritto che uso il raw e, aggiungo se non fossi stato chiaro, lo lo uso dopo aver sperimentato il jpg e il raw più il jpg. Mi aspettavo che qualcuno mi con vincesse che anche il jpg in macchina potesse servire.

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 15:26

Scusa Miki1 ma perché ti dovrei convincere che il jpeg in macchina deve servire?
Se non ti serve e non ti piace non lo usare, ma non si può dire che non è utile a chi scatta 1.000 foto a raffica in 2-3 ore ad un evento sportivo ad esempio.

Paolo Iacopini una macchina più performante permette di scattare un jpeg migliore da modificare o pronto all'uso, non capisco questo scandalo nell'usare il jpeg quando è più comodo.
Io scatto in entrambi le modalità a seconda delle esigenze.

Sono convinto anche che se si fa un confronto fra varie foto jpeg nessuno è in grado di stabilire se si è partiti da un raw modificato o un jpeg modificato (se occorre). Intendo in condizioni di luci/ombre non estrema.

Ripeto che è giusto per passare il tempo, se no stiamo ripetendo le stesse cose dalla prima pagina;-)

Vado a scattare qualche macro sul terrazzoMrGreen

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 15:33

[Sono convinto anche che se si fa un confronto fra varie foto jpeg nessuno è in grado di stabilire se si è partiti da un raw modificato o un jpeg modificato (se occorre). Intendo in condizioni di luci/ombre non estrema.]

Io invece sono sicuro che un Raw sviluppato da me, che sono una schiappa in post, sia sempre migliore del suo Jpeg

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 15:49

@Paolo Iacopini
Prova a fare una foto perfettamente illuminata ed esposta con una fujifilm di fascia alta a ISO 100/200, poi ne riparliamo MrGreen

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 15:52

Tranquillo Paolo che sono più schiappa io in PP, perciò dovresti vincere di sicuro;-)
Volevo dire che se si parte da una condizione di luce "normale" non c'è una differenza abissale fra le due versioni.
Poi ognuno, in base alle proprie esperienze, rimarrà convinto delle sue idee..
Ciao a tutti...

avatarsenior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 16:49

Vedo che continuate a fraintendere.
tolto il professionista che deve consegnare dopo 2 minuti, non vedo nessun altro vantaggio.
Esempio: sono in vacanza con moglie e figli, siamo a passeggio al mercato del luogo,imposto un un picture style; poco dopo entriamo in un palazzo antico, cambio picture style; nel pomeriggio gita in barca, altro picture style; alla sera siamo in piazza alla festa del paese, cambio picture style. tutto questo stando attento alle luci e il tipo di esposizione per tutta la durata della vacanza.
Esempio 2: scatto in RAW : me ne frego delle impostazioni del picture style tanto quando sono a casa applico il picture style che mi pare, se vedo che ci sono luci particolari, al limite, imposto la raffica in bracketing.
Ora ne deduco che la differenza sta che nel primo caso perdo tempo durante la vacanza nel secondo quando sono a casa,solo che nel secondo posso rimediare, con calma, ad un errore.

avatarjunior
inviato il 04 Aprile 2020 ore 17:12

Personalmente ritengo che scattare con entrambi i formati contemporanea sia la migliore opzione in quanto si da una parte un set facilmente accessibile e meno pesante da consultare rapidamente prima di scegliere quale scatto sviluppare, dall'altra costituiscono un buon riferimento quando si sviluppa. A mio avviso la migliore opzione per chi fa tante foto è quella di impostare una dimensione medio-piccola per il JPEG, giusto per avere un'anteprima e allo stesso tempo del materiale facilmente consultabile e che possa essere condiviso al volo tramite servizi di messaggistica e social. Dopodiché le migliori foto possono essere tranquillamente recuperate in RAW e sviluppate meglio di quanto la camera possa fare.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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